Che cosa significa invocare il nome del Signore?
È sufficiente semplicemente chiedere aiuto a Gesù e dire che confido in Lui? Invocare il Suo nome? Sarò salvato — è davvero così semplice?
Domande come queste ci vengono in mente, oppure ci vengono rivolte, dopo aver letto il seguente versetto o altri simili a quello riportato qui sotto.
Infatti chiunque avrà invocato il nome del Signore sarà salvato.( Lettera ai Romani 10:13 )
Il significato del versetto sopra è un po’ diverso e può essere frainteso se viene preso fuori contesto. Questo versetto è stato scritto dall’apostolo Paolo per sottolineare che la salvezza è disponibile per chiunque — Giudeo o Gentile — invochi sinceramente Gesù Cristo per ricevere aiuto e confidi in Lui.
C’è anche un avvertimento a evitare parole vuote che non provengono dalle convinzioni del proprio cuore.
«Non chiunque mi dice: Signore, Signore! entrerà nel regno dei cieli, ma chi fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. Molti mi diranno in quel giorno: "Signore, Signore, non abbiamo noi profetizzato in nome tuo e in nome tuo cacciato demòni e fatto in nome tuo molte opere potenti?" Allora dichiarerò loro: "Io non vi ho mai conosciuti; allontanatevi da me, malfattori!"( Vangelo secondo Matteo 7:21-23 )
Possiamo vivere tutta la nostra vita come “cristiani” e tuttavia essere comunque rifiutati da Gesù. Allora che cosa significa davvero credere in Lui e non essere rifiutati? Che cosa significa realmente amare, seguire o confidare in Gesù? Nella vita quotidiana, è improbabile che ci fidiamo pienamente di qualcuno se conosciamo soltanto il suo nome e nulla di più.
Cominciamo dunque col comprendere davvero chi è Gesù, che cosa significa credere che Egli sia il Messia, e che cosa significa seguirLo in modo reale e vivente.
Molti di noi hanno una propria immagine personale di Gesù — plasmata da ciò che abbiamo sentito, visto o immaginato. Alcuni si raffigurano una figura aggraziata, quasi ultraterrena, tratta dalle icone della chiesa; altri pensano a una persona vaga o astratta chiamata semplicemente Gesù; altri ancora visualizzano l’uomo inchiodato sulla croce — o qualcos’altro del tutto diverso.
Per il popolo ebraico, riconoscere Gesù come il Messia porta con sé un significato profondo, perché conoscono la storia, le profezie e le aspettative legate al ruolo del Messia nella loro vita e nel mondo. Per qualcuno che però non ha una solida preparazione teologica, dire “io credo in Gesù” oppure “credo che Egli sia il Messia” può talvolta diventare poco più che parole vuote — pronunciate senza comprendere davvero ciò che quelle parole significhino.
È facile dichiarare di credere senza comprendere, ma la fede autentica ci chiama ad andare più in profondità — a conoscere Gesù per quello che Egli è veramente, e non soltanto come un’immagine o un’idea.
Gesù stesso ci dice che cosa significhi davvero seguirLo e servirLo. Siamo chiamati a riconoscere che Gesù è amore — e a vedere la Sua presenza nella nostra vita quotidiana, persino in questo stesso momento. Siamo invitati a vedere Gesù nelle persone che ci circondano, ad amarle come ameremmo Lui e ad aiutarle come desidereremmo aiutare Lui.
Io vi do un nuovo comandamento: che vi amiate gli uni gli altri. Come io vi ho amati, anche voi amatevi gli uni gli altri. Da questo conosceranno tutti che siete miei discepoli, se avete amore gli uni per gli altri».( Vangelo secondo Giovanni 13:34-35 )
Come il Padre mi ha amato, così anch' io ho amato voi; dimorate nel mio amore.( Vangelo secondo Giovanni 15:9 )
Seguire Gesù significa pensare meno a noi stessi e più agli altri e ai loro bisogni. Non si tratta di apparenze esteriori — e nemmeno semplicemente della partecipazione alle funzioni domenicali. Gesù ci mette in guardia dall’onorare Dio soltanto con le labbra, tributandoGli onore con le parole mentre il nostro cuore rimane lontano da Lui.
Perché ebbi fame e mi deste da mangiare; ebbi sete e mi deste da bere; fui straniero e mi accoglieste; fui nudo e mi vestiste; fui ammalato e mi visitaste; fui in prigione e veniste a trovarmi". Allora i giusti gli risponderanno: "Signore, quando mai ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare? O assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto? O nudo e ti abbiamo vestito? Quando mai ti abbiamo visto ammalato o in prigione e siamo venuti a trovarti?" E il re risponderà loro: "In verità vi dico che in quanto lo avete fatto a uno di questi miei minimi fratelli, l' avete fatto a me".( Vangelo secondo Matteo 25:35-40 )
Non siamo come quelli che crocifissero Gesù. Essi conoscevano le Scritture molto meglio della maggior parte di noi; le studiavano profondamente. Eppure mancarono il cuore di tutto — non compresero che la vita eterna non viene semplicemente dal conoscere le Scritture, ma dal conoscere Colui al quale le Scritture rendono testimonianza: Gesù, il Messia.
Voi investigate le Scritture, perché pensate d' aver per mezzo di esse vita eterna, ed esse son quelle che rendono testimonianza di me; eppure non volete venire a me per aver la vita!( Vangelo secondo Giovanni 5:39-40 )
Che cosa significa seguire e amare Gesù
Seguire Gesù non significa soltanto ammirarLo da lontano; significa camminare sul sentiero che Egli ha percorso, con un cuore plasmato dal Suo stesso cuore. Amare Gesù significa riflettere il Suo spirito — essere umili, servire gli altri e amare anche quando questo ci costa qualcosa.
Gesù umiliò Sé stesso oltre ogni immaginazione. Sebbene Egli sia il Re dei re, si inginocchiò per lavare i piedi ai Suoi discepoli. Ci mostrò che la grandezza nel Regno di Dio non consiste nell’essere esaltati, ma nell’abbassare noi stessi per sollevare gli altri.
SeguirLo significa deporre l’orgoglio e l’ambizione egoistica, e prendere il panno del servizio, proprio come fece Lui.
Se dunque io, che sono il Signore e il Maestro, vi ho lavato i piedi, anche voi dovete lavare i piedi gli uni agli altri. Infatti vi ho dato un esempio, affinché anche voi facciate come vi ho fatto io.( Vangelo secondo Giovanni 13:14-15 )
Ma non è così tra di voi: anzi, chiunque vorrà essere grande tra di voi, sarà vostro servitore; e chiunque tra di voi vorrà essere primo, sarà vostro servo; appunto come il Figlio dell' uomo non è venuto per essere servito ma per servire e per dare la sua vita come prezzo di riscatto per molti».( Vangelo secondo Matteo 20:26-28 )
Amare Gesù significa anche amare gli altri — non soltanto quelli che sono facili da amare, ma anche quelli che ci feriscono, ci tradiscono o ci fraintendono. Gesù perdonò coloro che Lo crocifissero, chiedendo al Padre Suo di perdonarli. Se Lo amiamo davvero, dobbiamo estendere la stessa misericordia e lo stesso perdono a coloro che ci stanno intorno.
Gesù diceva: «Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno». Poi divisero le sue vesti, tirandole a sorte.( Vangelo secondo Luca 23:34 )
Io vi do un nuovo comandamento: che vi amiate gli uni gli altri. Come io vi ho amati, anche voi amatevi gli uni gli altri.( Vangelo secondo Giovanni 13:34 )
Comprendere chi è Gesù
Credere in Gesù non significa semplicemente credere che Egli abbia vissuto un tempo sulla terra. Significa riconoscere tutta la gloria di chi Egli è:
- Gesù esisteva prima che il mondo avesse inizio. Egli è la Parola eterna di Dio, per mezzo della quale tutte le cose furono create.
- Il mondo è stato fatto per mezzo di Lui. Ogni montagna, ogni oceano, ogni respiro che facciamo porta le Sue impronte.
- Egli discese dal cielo, si rivestì di carne umana e visse fra noi — pienamente Dio e pienamente uomo — per camminare con noi, insegnarci e infine salvarci.
Nel principio era la Parola, la Parola era con Dio, e la Parola era Dio. Essa era nel principio con Dio. Ogni cosa è stata fatta per mezzo di lei; e senza di lei neppure una delle cose fatte è stata fatta.( Vangelo secondo Giovanni 1:1-3 )
poiché in lui sono state create tutte le cose che sono nei cieli e sulla terra, le visibili e le invisibili: troni, signorie, principati, potenze; tutte le cose sono state create per mezzo di lui e in vista di lui. Egli è prima di ogni cosa e tutte le cose sussistono in lui.( Lettera ai Colossesi 1:16-17 )
E la Parola è diventata carne e ha abitato per un tempo fra di noi, piena di grazia e di verità; e noi abbiamo contemplato la sua gloria, gloria come di unigenito dal Padre.( Vangelo secondo Giovanni 1:14 )
Sebbene Gesù non abbia mai peccato, andò volontariamente sulla croce per portare la punizione dei nostri peccati. Soffrì e morì al nostro posto, affinché noi, che siamo colpevoli, potessimo essere perdonati e avere la vita eterna con Lui.
Colui che non ha conosciuto peccato, egli lo ha fatto diventare peccato per noi, affinché noi diventassimo giustizia di Dio in lui.( Seconda lettera ai Corinzi 5:21 )
Poiché vi ho prima di tutto trasmesso, come l' ho ricevuto anch' io, che Cristo morì per i nostri peccati, secondo le Scritture; che fu seppellito; che è stato risuscitato il terzo giorno, secondo le Scritture;( Prima lettera ai Corinzi 15:3-4 )
Ma la morte non poté trattenerLo. Gesù risorse, non come uno spirito o un ricordo, ma nel Suo corpo fisico glorificato. La Sua risurrezione spezzò le catene della morte e schiacciò il potere di Satana.
e il vivente. Ero morto, ma ecco sono vivo per i secoli dei secoli, e tengo le chiavi della morte e del soggiorno dei morti.( Apocalisse di Giovanni 1:18 )
Poiché dunque i figli hanno in comune sangue e carne, egli pure vi ha similmente partecipato, per distruggere, con la sua morte, colui che aveva il potere sulla morte, cioè il diavolo,( Lettera agli Ebrei 2:14 )
Poiché Egli vive, anche noi vivremo. La Sua vittoria è ora la nostra speranza, la nostra eredità e il nostro futuro. Seguire Gesù significa credere questo con tutto il cuore — e vivere ogni giorno alla luce di questa verità.