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Che cosa significa «Amate i vostri nemici»?

War and child crying

Possiamo amare il nostro prossimo, la nostra famiglia e i nostri amici. Ma che cosa significa amare il nostro nemico? Dobbiamo davvero farlo?

44Ma io vi dico: Amate i vostri nemici, benedite coloro che vi maledicono, fate bene a coloro che vi odianoEsod. 23.4,5. Prov. 24.17; 25.21. Luc. 6.27 ecc. Rom. 12.14,20., e pregate per coloro che vi fanno torto, e vi perseguitanoLuc. 23.34. Fat. 7.60. 1 Cor. 4.12,13. 1 Piet. 2.23; 3.9.;
( EVANGELO DI S. MATTEO 5:44 )

Già in teoria non sembra affatto facile, e in pratica sembra quasi impossibile. Ed è davvero necessario?…

Vediamo come lo spiega Gesù.

44Ma io vi dico: Amate i vostri nemici, benedite coloro che vi maledicono, fate bene a coloro che vi odianoEsod. 23.4,5. Prov. 24.17; 25.21. Luc. 6.27 ecc. Rom. 12.14,20., e pregate per coloro che vi fanno torto, e vi perseguitanoLuc. 23.34. Fat. 7.60. 1 Cor. 4.12,13. 1 Piet. 2.23; 3.9.; 45acciocchè siate figliuoli del Padre vostro, che è ne' cieli; poichè egli fa levare il suo sole sopra i buoni, e sopra i malvagi; e piovere sopra i giusti, e sopra gl'ingiusti. 46Perciocchè, se voi amate coloro che vi amano, che premio ne avrete? non fanno ancora i pubblicani lo stessoLuc. 6.32 ecc.? 47E se fate accoglienza solo a' vostri amici, che fate di singolare? non fanno ancora i pubblicani il simigliante?
48Voi adunque siate perfettiGen. 17.1. Lev. 11.44; 19.2. Luc. 6.36. 1 Piet. 1.15,16., come è perfetto il Padre vostro, che è ne' cieliEfes. 5.1..
( EVANGELO DI S. MATTEO 5:44-48 )

In effetti, se ci guardiamo intorno, vediamo che tutti ricevono il sole e la pioggia, e aria fresca da respirare. Noi e i nostri nemici siamo stati posti in questo mondo meraviglioso, con paesaggi mozzafiato e animali maestosi…

Se guardiamo più a fondo, vediamo che i nostri nemici hanno avuto una madre e un padre come noi, che li abbiano conosciuti o no. E, probabilmente, i loro genitori li hanno amati tanto quanto i nostri genitori hanno amato noi.

Ecco una citazione da un libro di Sherlock Holmes di Arthur Conan Doyle, in cui una sorella piangeva il fratello ucciso, che si era rivelato uno dei criminali più pericolosi del paese...

«Per tutto il mondo egli era l’uomo della violenza, metà bestia e metà demonio; ma per lei rimase sempre il bambino capriccioso della sua fanciullezza, il piccolo che si era aggrappato alla sua mano».

Il nostro nemico può essere qualcuno che in realtà amiamo?

Immagina come il nostro Padre celeste ha soffiato una vita nuova in colui che ora chiamiamo nostro nemico, si è preso cura di lui mentre era portato nel grembo di sua madre, poi lo ha fatto nascere, provvedendogli vestiti, cibo da mangiare e acqua da bere per tutti questi anni… E ora attende con ansia di riavere il suo figlio perduto, di vederlo sorridere di nuovo e di sentirlo chiamare ancora il suo Padre celeste: «Papà!...». Dio lo ama tanto quanto ama noi.

Ricordiamo come Davide risparmiò la vita al suo nemico Saul, che continuava a inseguirlo e a cercare di ucciderlo.

4E, giunto alle mandre delle pecore, in su la via ov'è una spelonca, Saulle entrò per fare i suoi bisogni naturali; e Davide e la sua gente erano assettati nel fondo della speloncaSal. 57 e 142.. 5E la gente di Davide gli disse: Ecco il giorno che il Signore ti ha detto: Ecco io ti do il tuo nemico nelle mani, e tu gli farai come ti piacerà. Allora Davide si levò, e pianamente tagliò il lembo dell'ammanto di Saulle. 6E, dopo questo, il cuore battè a Davide, perchè egli avea tagliato il lembo dell'ammanto di Saulle. 7E disse alla sua gente: Tolga il Signore da me che io faccia questo al mio signore, all'Unto del Signore, che io gli metta la mano addosso; conciossiachè egli sia l'Unto del Signore1 Sam. 26.8 ecc..
( I SAMUELE 24:4-7 )

Ecco le parole di Davide a Saul in quell’occasione:

13Il Signore giudichi fra me e te, e il Signore mi vendichi di te; ma io non metterò la mia mano sopra te. 14Come dice il proverbio degli antichi: L'empietà proceda dagli empi; ma io non metterò la mia mano sopra te.
( I SAMUELE 24:13-14 )

Un altro esempio di come amare i nostri nemici è Gesù stesso. Vediamo che cosa disse Gesù di coloro che lo maltrattavano e lo crocifiggevano.

34E Gesù diceva: Padre, perdona loroMat. 5.44 e rif., perciocchè non sanno quel che fannoFat. 3.17..
Poi, avendo fatte delle parti de' suoi vestimenti, trassero le sorti.
( EVANGELO DI S. LUCA 23:34 )

E queste sono le parole di Stefano mentre moriva lapidato.

54Or essi, udendo queste cose, scoppiavano ne' lor cuori, e digrignavano i denti contro a luiFat. 5.33.. 55Ma egli, essendo pieno dello Spirito Santo, affissati gli occhi al cielo, vide la gloria di Dio, e Gesù che stava alla destra di DioDan. 7.13 e rif.. 56E disse: Ecco, io veggo i cieli aperti, ed il Figliuol dell'uomo che sta alla destra di Dio.
57Ma essi, gettando di gran gridi, si turarono gli orecchi, e tutti insieme di pari consentimento si avventarono sopra lui. 58E cacciatolo fuor della città, lo lapidavanoLev. 24.16. Deut. 17.3-7.; ed i testimoni miser giù le lor veste a' piedi d'un giovane, chiamato SauloFat. 8.1; 22.20.. 59E lapidavano Stefano, che invocava Gesù, e diceva: Signore Gesù, ricevi il mio spiritoSal. 31.5. Luc. 23.46.. 60Poi, postosi in ginocchioni, gridò ad alta voce: Signore, non imputar loro questo peccatoMat. 5.44 e rif. Luc. 23.34.. E detto questo, si addormentò.
( FATTI DEGLI APOSTOLI 7:54-60 )

Leggendo una storia come questa, non ci identificheremmo con i capi dei Giudei. Ma se in realtà fossimo proprio noi a uccidere un innocente messaggero di Dio che ci smaschera e ci accusa?… Non siamo senza peccato, e la voce che si leva contro di noi non è sorta senza motivo.

Che cosa hai provato verso i capi dei Giudei leggendo di come lapidavano Stefano? Hai provato rabbia, furore?… E se invece provassimo grazia verso di loro, perché cercavano di essere nel giusto e di attenersi alla legge, e odiavano essere smascherati in ciò che non facevano bene? Per molti versi siamo come loro, e loro sono come noi. Amiamoli nonostante i loro torti. E cerchiamo di amare i nostri nemici, proprio come Dio li ama.

4La carità è lenta all'ira, è benignaProv. 10.12. 1 Piet. 4.8.; la carità non invidiaFat. 7.9; 17.5., non procede perversamente, non si gonfia. 5Non opera disonestamente, non cerca le cose sue proprie1 Cor. 10.24. Fil. 2.4., non s'inasprisce, non divisa il male. 6Non si rallegra dell'ingiustiziaRom. 1.32., ma congioisce della verità2 Giov. 4.. 7Scusa ogni cosa, crede ogni cosa, spera ogni cosa, sopporta ogni cosaRom. 15.1 ecc. Gal. 6.1,2. 2 Tim. 2.24..
( EPISTOLA DI S. PAOLO I A'~CORINTI 13:4-7 )
Diodati Bibbia 1885 (DB1885)